È impossibile, figlio, attaccarsi, nello stesso tempo, alle cose mortali e alle divine. Gli esseri sono di due specie: corporei e incorporei, ed in essi si distingue il mortale e il divino, la scelta dell’uno o dell’altro è lasciata alla volontà. Poiché non ci si può attaccare a tutti due insieme.
Quando si è fatta la scelta, quello che si abbandona manifesta l’energia dell’altro. E la scelta del meglio non solo riesce ottima per chi sceglie, rendendo l’uomo Dio, ma anche mostra maggiormente la pietà verso Dio. La scelta del peggio è la rovina dell’uomo…
… l’ immagine di Dio come possiamo rappresentarcela: se tu la contempli attentamente e la comprendi con gli occhi del cuore, credimi, figlio, tu troverai la via dell’ascensione: o piuttosto, questa immagine stessa ti condurrà, giacché questa è la virtù della contemplazione: incatena e attira coloro che sono giunti ad essa come dicono che la calamita attiri il ferro.
Ermete Trimegisto
Il Pimandro