La chiesa di oggi

La chiesa di oggi

Con la rinuncia di Benedetto XVI al Ministerium, e non al Munus Petrino, si è aperta una frattura silenziosa ma profonda, la Chiesa visibile ha proseguito il suo cammino, ma ha smarrito la sua anima. Non è più nella sostanza la Chiesa di Cristo. È una struttura, un’ombra svuotata di autorità spirituale, guidata da logiche di potere, non da fedeltà al Cristo. La vera Chiesa, quella che riconosce ancora Benedetto XVI come Papa fino alla morte, è sopravvissuta solo in pochi, custodita nella fedeltà silenziosa di chi ha visto e ha scelto di restare. Il resto è solo apparenza, una macchina che si muove per inerzia, senza più lo spirito che la teneva viva.
La Chiesa di Bergoglio non proclama il Vangelo, si è progressivamente staccata dal messaggio di Cristo, perdendo la sua natura spirituale. Non si muove più sulla via della custodia e della trasmissione della fede, ma su quella del consenso, del controllo, della gestione delle masse, si presenta come forza sociale, intenta non a aiutare, ma a collaborare con i poteri mondiali, come il WEF, per dominare insieme le masse.
È una Chiesa che non vuole più salvare le anime, ma educare sudditi, che non consola i peccatori, ma rieduca le coscienze.
Il richiamo a temi come diritti sociali e ambiente, che sarebbero legittimi se trattati nei loro ambiti propri, viene invece usato per costruire un’alleanza tra religione e potere globale, non si tratta più di aiutare i poveri o difendere la giustizia, il vero progetto è quello di uniformare il pensiero, controllare le coscienze, annullare ogni autonomia spirituale.
La Pachamama introdotta negli spazi sacri non è una semplice apertura culturale: è il segno di una nuova religione, svuotata di Cristo e piegata a una fratellanza imposta dall’alto, senza radici e senza verità.
La Chiesa non guida più verso il Regno di Dio, ma accompagna l’umanità verso una nuova torre di Babele, costruita su menzogne presentate come progresso.
Ma la vera Chiesa, anche se nascosta, anche se silenziata, non può morire. Perché il Messaggio di Cristo, quello vero, non può essere cancellato da nessuna propaganda.

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