I fatti lo dimostrano chiaramente: le religioni hanno ben poco a che fare con Dio. Massacri, genocidi, povertà e schiavitù sono il loro pane quotidiano, le fondamenta su cui hanno costruito il loro potere. Non hanno alcun interesse nel creare una società basata sul benessere.
Se l’uomo avesse più tempo per sé, per pensare, potrebbe accorgersi dell’inganno. Potrebbe cercare Dio altrove: dentro di sé, nell’altro, nella creazione.
E se questo accadesse, l’uomo farebbe un grande salto evolutivo.
Il denaro non sarebbe più necessario per vivere.
Basterebbe la collaborazione di tutti nel costruire il benessere comune.
Ognuno darebbe il massimo, perché il bene dell’uno coinciderebbe con quello di tutti.
Ci sarebbero enormi progressi in ogni campo: nella scienza, nell’arte, nel pensiero.
Qualcuno potrebbe chiamarla utopia.
Ma non lo è.
È logica. Serve solo cominciare a credere in noi stessi.